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Provincia
Regionale
di Ragusa

Percorsi formativi in favore del personale della P.A. nel campo della tutela ambientale

Scenario di riferimento dell’intervento

La Conferenza ONU su Sviluppo e Ambiente (Rio de Janeiro, 1992) ha sancito l’avvio del processo di integrazione delle politiche ambientali nelle politiche settoriali e ha rilanciato il concetto di Sviluppo Sostenibile inteso come integrazione delle tre dimensioni di Ambiente, Economia e Società.

L’Agenda 21 è il documento programmatico firmato a Rio da circa 180 governi nazionali che indica le strategie, gli obiettivi, le azioni e gli attori coinvolti nel processo di attuazione dei principi dello Sviluppo Sostenibile.

Il capitolo 28 dell’Agenda 21 indica che le autorità locali giocano un ruolo fondamentale nel passaggio al nuovo modello di Sviluppo Sostenibile. Gli enti locali sono responsabili della programmazione e pianificazione territoriale, orientano le politiche delle attività produttive, adottano le politiche ambientali predisposte a livello nazionale e promuovono interventi di carattere sociale e culturale secondo i bisogni locali.

Le autorità locali si trovano, dunque, in una posizione strategica nel favorire iniziative di innovazione e cambiamento volte a orientare i modelli di produzione, di consumo, di gestione delle risorse e di relazioni comunitarie verso lo Sviluppo Sostenibile.

L’Agenda 21 Locale rappresenta quindi lo strumento con cui le amministrazioni locali definiscono non soltanto i propri obiettivi di salvaguardia ambientale e sviluppo socio-economico, ma anche le strategie e le azioni con cui metterli in pratica.

Essa è chiamata ad aprire un dialogo con i propri cittadini, le associazioni locali e le imprese al fine di creare consenso attorno ad un Piano d’Azione concordato tra autorità locale e comunità, che conduca ad un miglioramento della qualità della vita. All’interno di questo contesto, e tenuto conto che:

La conoscenza è la base e lo strumento per operare scelte corrette e consapevoli da parte degli amministratori locali

si rende però necessario, attraverso la progettazione e la gestione di una specifico percorso formativo in favore del personale dipendente, dotare le Amministrazioni comunali della Provincia di Ragusa di quella conoscenza e capacità progettuale funzionali a garantire uno sviluppo sostenibile del territorio.

 

Oggetto e finalità del corso

Gli obiettivi specifici che il corso di formazione vuole conseguire sono quelli di:

  • garantire la maggiore consapevolezza circa la natura e la rilevanza dei problemi ambientali evidenziati a livello locale, le relazioni causa-effetto fra stato delle risorse e fattori di pressione, le priorità di intervento, i soggetti da coinvolgere nella predisposizione di specifiche linee d’azione;
  • trasferire le conoscenze utili per garantire una migliore capacità progettuale e valutazione delle politiche di intervento in campo ambientale. L’aggiornamento delle capacità migliorerà la gestione delle procedure amministrative di competenza che riguardano, direttamente o indirettamente, gli aspetti ambientali del territorio;
  • contribuire al rafforzamento delle competenze del personale comunale nelle tematiche inerenti la sostenibilità ambientale, per una più efficace applicazione delle procedure amministrative e una più efficiente gestione dei servizi a favore della collettività;
  • contribuire alla crescita e alla diffusione di una cultura della sostenibilità ambientale, attraverso un’offerta formativa mirata alle risorse umane degli enti pubblici che saranno coinvolti nel progetto, affinché gli strumenti di sostenibilità ambientale siano adeguatamente integrati con le tradizionali competenze di gestione del territorio.

 

Le opportunità per la Provincia di Ragusa e i 12 Comuni

Le opportunità che la Provincia di Ragusa e le dodici Amministrazioni comunali potranno cogliere nel tempo attraverso la partecipazione dei loro dipendenti al percorso formativo sono quelle di:

  1. contribuire, nel tempo, al miglioramento della qualità ambientale, sociale ed economica del territorio;
  2. svolgere un ruolo più attivo nei processi decisionali pubblici di livello superiore;
  3. contribuire all’aggiornamento professionale della propria amministrazione;
  4. valorizzare la diversità di approcci, progetti, culture, visioni esistenti a livello locale;
  5. costruire nuove alleanze orizzontali (fra EELL) e verticali (ovvero con i portatori di interesse – stakeholder) al fine di attivare percorsi virtuosi di partenariato locale;
  6. aderire e partecipare ai network locali (Coordinamento regionale Agende 21), nazionali (Coordinamento Nazionale Agende 21 Locali) ed europei (Campagna Europea Città Sostenibili);
  7. diffondere e valorizzare la conoscenza dei progetti realizzati e in corso (cfr. Agenda 21 Inconscia);
  8. essere parte attiva di un processo di sviluppo locale innovativo in termini di idee, percezioni e proposte;
  9. favorire un approccio partecipato, sistemico e interdisciplinare allo sviluppo comunale e provinciale;
  10. favorire l’adozione di strumenti di gestione urbana sostenibili e di nuovi modelli di governance;
  11. aumentare la visibilità, l’impegno e il posizionamento istituzionale sui temi dello Sviluppo Sostenibile e di Agenda 21 Locale in ambito regionale, nazionale ed internazionale.